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Anche l’occhio…

Desktop dell'iMac 24''


Quasi non me ne ero accorto, oramai ho questo computer dal 2008 e ricordo che appena comperato mi ero detto “poi lo ststemi come ti piace”, sono ovviamente passati gli anni e non avevo più messo mano a Candybar. Ora, finalmente, dopo che il mio desktop era un disastro di icone, file scaricati, cartelle temporanee, foto sparse, mi sembrava di essere tornato a windows, ho riordinato le cose al loro posto, ho buttato via il superfluo, ho riscoperto geektool1, ho trovato delle buone icone2 e un buon wallpaper3. Bene, mi sembra di essere finalmente con un buon desktop ordinato e pulito come mamma apple ci insegna. Continua a leggere

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Musica

Steve Jobs riguardo alla musica online

Steve Jobs

Sul sito apple e’ stata pubblicata una lettera aperta di Steve Jobs dove parla del problema dei diritti musicali e delle protezioni in relazione alle controversie legali che si stanno aprendo in europa.

Nelle ultime settimane, in sempre piu’ paesi europei sta sorgendo la voglia di denunciare Apple Inc. per i suoi Digital Rights Management (DRM), che altro non sono che la protezione sui file musicali venduti dall’iTunes Music Store (iTms).

Il tutto e’ partito dalla norvegia, che ha bellamente dichiarato tali protezioni illegali per il sistema economico presente. Di fatto, i DRM fanno si’ che se io compero una canzone sull’iTms, quella canzone sara’ eseguibile su qualsiasi iPod e su 5 computer dotati di iTunes. Ed e’ proprio questo che e’ ritenuto illegale, perche’ iPod non e’ in grado di eseguire musica comperata su altri negozi e perche’ la musica venduta sul negozio apple, non e’ eseguibile su altri lettori.

Poco alla volta, altri stati come Olanda, Germania, Francia, si sono accodati a questa linea di pensiero ed e’ notizia di oggi che pure l’associazione Altroconsumo per l’Italia ha iniziato a seguire la stessa strada.

Cosa ne pensa quindi il proprietario della societa’ accusata?
Dalla lettera si capisce che lui concorda con le denuncie ricevute. E’ d’accordo nel voler vendere canzoni prive di protezione, ma e’ anche impossibilitato a farlo in quanto quelle protezioni sono pretese dalle 4 major di riferimento, le piu’ importanti case discografiche (Warner, Universal, Emi, Sony BMG, che da sole detengono oltre il 70% dei diritti musicali del pianeta).

In questa lettera aperta Jobs parla molto chiaramente della situazione attuale e dei 3 possibili scenari futuri. Spiega come al momento tutti facciano quello che fa apple: sony, suoi suoi negozi online, vende canzoni che possono essere eseguite solo sui suoi lettori. microsoft, fa la stessa cosa con lo Zune. Proprio Microsoft, ha cambiato idea sulla questione dei DRM; In origine lo zune doveva essere “aperto”, non avere restrizioni, ma in conclusione, pure la casa di Bill Gates ha dovuto fare retromarcia e utilizzare dei DRM proprietari di protezione.
E il motivo e’ sempre lo stesso: senza quei DRM, le Major si rifiutano di far vendere le loro canzoni sul web.
Quindi i 3 scenari sono: continuare cosi’, creare un DRM aperto a piu’ compagnie di modo da rendere interscambiabili i file protetti, o vendere canzoni libere da DRM. La prima ipotesi risulta essere un problema legale in diversi paesi, La seconda risulta inapplicabile per la complessita’ dello scambio di informazioni che devono restare segrete per evitare exploit e violazioni da parte di terzi, e la terza ipotesi e’ quella che pure Jobs vorrebbe attuare.

Altra cosa che evidenzia Jobs e’ un fatto piuttosto ironico e cioe’, che non e’ assolutamente vero che chi ha un iPod e’ legato allo store apple. Ecco il perche': il modello di iPod piu’ diffuso al mondo e’ in grado di contenere circa 1000 canzoni, e da alcuni sondaggi risulta che gli iPod, siano quasi tutti riempiti nella totalita’ dello spazio disponibile, ma il totale delle canzoni vendute su iTms sul numero totale di iPod in circolazione, porta ad avere una media di 22 canzoni per ipod. questo vuol dire semplicemente che su 1000 canzoni in ogni ipod, solo 22 sono protette dai DRM di apple e il restante sono libere e ottenute in modi differenti.

Jobs conclude dicendo che l’Europa invece di accusare apple di attuare questo sistema di protezione, dovrebbe fare pressioni sulle 3 major che hanno sede proprio in Francia, Germania ed Inghilterra (Universal, Sony BMG ed emi), pressioni per fare si’ che la smettano di pretendere protezioni inutili, che non hanno risolto il problema della pirateria e che mai lo risolveranno. Le major vendono il 90% dei loro prodotti tramite CD e questi supporti non sono assolutamente protetti da alcun DRM, non ci vuole niente ad importarli su un pc in mp3 e a metterli online. Ritiene quindi assurdo che si pretenda l’uso dei DRM per la musica venduta online, ma senza quel sistema, non sarebbe mai esistito un iTms e nessun altro negozio online.
Alla Apple e alle altre societa’, converrebbe molto di piu’ vendere canzoni prive di DRM, perche’ lo sviluppo e il mantenimento di quei sistemi, sono costosi e una perdita di tempo. Se fosse possibile vendere musica priva di protezioni, dice Jobs, Apple trasformerebbe al volo il suo negozio online per vendere canzoni libere.

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Ora e’ Apple Inc.

Ieri si e’ svolto il keynote del 2007, steve jobs, come di consueto e’ salito sul palco e ha presentato alcune novita’, e tra queste, la meno tecnologica di tutte, la piu’ sottile e la meno importante per il cliente finale e’ senza dubbio il cambio di nome.

da ieri, 9 gennaio 2007, la compagnia non si chiama piu’ Apple Computer Incorporated, ma solamente Apple Incorporated. Jobs spiega che il cambio di nome era pressoche’ dovuto, visto che oramai, Apple non si occupava piu’ solo di computer ed in effetti non gli si puo’ dare torto. basta vedere proprio il keynote di ieri, dove non e’ stato presentato nulla riguardo ai mac, non una informazione sul nuovo sistema operativo, non un’immagine del nuovo iLife, nulla su nuovi computer… quelli che erano i punti cardine dei keynote degli anni passati, quest’anno sono stati completamente ignorati.
tra le altre novita’, di sicuro piu’ appetitose per il pubblico: una apple tv, una nuova base Airport Extreme, e il nuovo iPhone.

la AppleTV, non e’ altro che un apparecchio da attaccare al televisore, questo si sincronizza con la libreria di iTunes ed e’ possibile vedere i contenuti della libreria su tv, anche in alta definizione grazie al component e all’hdmi. senza dubbio un oggetino di grande comodita’ per gli americani che possono comperare su iTunes, film e serie tv.

la nuova base airport e’ un upgrade delle vecchie basi. ora molto piu’ sottile e in liena con i nuovi prodotti (mini mac, appletv) per quanto riguarda l’estetica, permette anche l’utilizzo dei nuovi standard 802.11n. di certo nulla di innovativo e di unico, visto che molti altri prodotti sono molto simili, ma senza dubbio un buon upgrade del parco apple.

infine l’iPhone, quello che di sicuro fara’ parlare di se per molto tempo. in uscita sul mercato americano a giugno, questo telefono sembra proiettarsi in avanti di almeno 5 anni rispetto alla concorrenza e ben pochi potrebbero neagare la verita’ di questo. dalla demo vista e da quello che si puo’ vedere sul sito apple, questo e’ davvero molto all’avanguardia. ipod widescreen, telefono e dispositivo internet (palmare) tutto insieme, condito con nuovi brevetti di tecnologia per le interfacce, nessuna tastiera, interamente touchscreen, sensori di posizione per capire l’orientamento dello schermo e orientare di conseguenza le immagini… piu’ dozzine di altri dettagli in stile semplicita’ apple, fanno di questo telfono, un prodotto davvero formidabile, che il prossimo natale sara’ oggetto del desiderio di molti.

in america l’iPhone viene offerto con due anni di contratto a cingular ed il prezzo si aggira tra i 500 e 600 dollari, un prezzo relativamente basso se si considera che la concorrenza offre un po’ meno a prezzi uguali se non superiori. le preoccupazioni sorgono quando si pensa a come potra’ arrivare in italia, dove il mercato della telefonia mobile e’ un vero schifo per i clienti, costretti a piegarsi a novanta davanti allo strapotere delle 3 compagnie principali che si fanno concorrenza solo a parole. mi chiedo come sara’ possibile sfruttare servizi come google maps via wifi, visto che da noi e’ una tecnologia per nulla sfruttata nelle citta’. mi chiedo come si possa usare con le tariffe umts del nostro paese… beh. c’e’ ancora un anno per sognare, sperare e disilludersi. ogni cosa a suo tempo.

per il momento e’ tutto.

iphone.jpg
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Novità da Apple

radio per ipod ed eccoci alla svolta.
poche ore fa si e’ concluso a san francisco il keynote nel quale Steve Jobs ha commentato l’andamento della societa’, il mercato impressionante degli ipod e dove ha presentato le novita’ di casa Apple.
l’estate scorsa aveva spiazzato tutti annunciando a bomba che la apple avrebbe abbandonato i processori IBM PowerPC per migrare verso quei processori che sembravano i nemici numero uno: gli Intel.
immediatamente gli appasionati si sono divisi in diversi gruppi: gli scettici, i contrari, gli entusiasti, gli indecisi.

oggi, con l’inizio del 2006, sono arrivate sul mercato le nuove macchine targate Intel: una nuova linea di iMac, identici a prima se non per questi nuovi processori che dai test effettuati sembrano essere 2 volte piu’ voleci rispetto ai precedenti G5. e poi, nuova gamma di PowerBook, che cambiano nome perdendo “power” per strada e tornando ad essera “Mac”: i nuovi MacBookPro, con novita’ hardware, schede grafiche migliorate, prese di corrente riviste e corrette, qualche scheda in meno (firewire 800) e questi tanto attesi Intel. anche qui il miglioraento sembrerebbe notevole, si parla di 4 volte la velocita’ precedente… staremo a vedere.
certo, il nome “macBookPro” lascia prevedere che questa sara’ la linea “prefessional” e la standard diventera’ “MacBook” andando a sostituire gli iBook attuali.

presentata anche la suite iLife 06, con miglioramenti ad iPhoto, in grado di gestire una libreria immensa, di modificare foto a tutto schermo, di applicare filtri con un solo click. miglioramenti anche a tutto il resto del pacchetto con l’aggiunta di iWeb, una strada molto spiccia e semplice per crearsi il proprio sito web personale.

infine (a dire il vero all’inizio) presentata anche una radio per iPod, da collegare all’ingresso USB, si alimenta con le batterie del lettore e si controlla direttamente sul display. aggeggio molto accattivante per 50 euro circa.

sull’apple store gia’ presenti tutte le novita’.

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Novità di mamma apple

nuovi iMac e nuovi iPod…

i nuovi iMac, ben poco diversi da quelli introdotti neanche un anno fa. innovazioni abbastanza marginali, ma di sicuro interesse: webcam iSight integrata e telecomando per controllare musica, photo, video a distanza. aggiornata la scheda video, la memoria e ritoccato il design, reso piu’ sottile.

si spera che abbiano anche sistemato i problemi di rumorosita’ di cui erano affetti diversi modelli di iMac precedenti.

i nuovi iPod, parecchio diversi dai precedenti. piu’ sottili, piu’ leggeri, piu’ longevi (20 ore di autonomia), piu’ versatili: ora sono anche video.
i modelli sono 2, da 30 e da 60 giga. dopo la versione Nano, anche in questa standard e’ stato introdotto il modello nero. il display e’ un pelo piu’ grande e come gia’ detto e’ ora possibile aggiungere i video scaricati da iTunes per poterli guardare ovunque si vuole.

morale della favola, Voglio tutto!!! :(

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