Edward mani di forbice

Doverose premesse: questo è senza dubbio uno dei miei film preferiti, l’ho visto e rivisto diverse volte, e forse è proprio per questo motivo che mi sono venuti in mente alcuni dettagli un po’ cinici che magari non si notano guardandolo superficialmente. Inoltre se appartenete a quella cerchia di persone che non hanno mai visto questo film e non volete rovinarvi la sorpresa, allora lasciate perdere e non andate oltre a leggere, sappiate che non avrò nessun riguardo nei vostri confronti e che parlerò di dettagli del film che possono rivelare particolari importanti della trama

Dunque, il film si pone come una favola, una storia d’amore, la solita dove una persona diversa (Edward) si innamora della bella del paese (Kim) che è però innamorata del cattivo (Jim) e solo dopo tante difficoltà Edward riuscirà a concquiestare il cuore di Kim. Quello che mi piace è che pur restando una favola, il suo finale è permeato di una triste e drammatica realtà totalmente distaccata da quegli alti valori morali che uno crede di vedere in questa storia. Te lo dipingono come lieto fine, a prima vista sembra bene che tutto sia all’acqua di rose, ma alla fine è una cruda rappresentazione stilizzata e artistica di quello che è la realtà dove opportunismo, crimini e sotterfugi appaiono all’occhio come socialmente utili e accettabili. Read More

Anche l’occhio…

Desktop dell'iMac 24''


Quasi non me ne ero accorto, oramai ho questo computer dal 2008 e ricordo che appena comperato mi ero detto “poi lo ststemi come ti piace”, sono ovviamente passati gli anni e non avevo più messo mano a Candybar. Ora, finalmente, dopo che il mio desktop era un disastro di icone, file scaricati, cartelle temporanee, foto sparse, mi sembrava di essere tornato a windows, ho riordinato le cose al loro posto, ho buttato via il superfluo, ho riscoperto geektool1, ho trovato delle buone icone2 e un buon wallpaper3. Bene, mi sembra di essere finalmente con un buon desktop ordinato e pulito come mamma apple ci insegna. Read More

Alla volta del Belgio

E finalmente, dopo parecchio tempo si riorganizza un viaggetto per almeno una settimana. Niente di che, ma è almeno una gita che si fa lontano da questo posto.

Milano – Bruxelles, prima tappa in Belgio ospite di un amico, un paio di giorni a visitare la città e spero proprio di riuscire a fare una capatina anche a Bruges, puro turismo cinematografico.

Bruxelles – Parigi, seconda tappa per passare il capodanno nella capitale francese. L’ho già fatto qualche anno fa, ma lo rifaccio volentieri, un altro giro per Parigi non si può certo rifiutare.

Questa volta però non mi porto dietro macchinoni fotografici, mi porto dietro la mia nuova compattina che almeno non devo smontarla al check-in, non pesa kili inutili, non occupa spazio inutile e fa delle foto di tutto rispetto… tanto ci devo mica fare chissa’ che cosa, ne pubblicherò qualcuna sul web e per il resto tutte foto ricordo.

…ed ora, ansia da pre-imbarco!

Where Death Is Most Alive

E’ finalmente in uscita il DVD live dei Dark Tranquillity registrato a milano l’anno scorso. Appena uscira’ lo prendero’ sicuramente, e mi sa che puntero’ alla edizione limitata… un po’ perche’ io c’ero, un po’ perche’ dopo tutto rimane una delle mie band preferite e il prodotto mi sembra molto valido: un anno per montare il tutto e per metterlo in commercio, di certo non e’ una cosa fatta di fretta.

Il contenuto prevede il concerto tenuto al Rolling Stone di Milano (ormai chiuso dopo 28 anni di attivita’), registrazioni di vecchie demo mai rilasciate prima d’ora, un documentario sulla carriera dei Dark Tranquillity, altre registrazioni live del passato, per un totale di quasi 5 ore di video.

Uscita prevista: 26 ottobre

Copertina del DVD: Where death is most alive

Wheelstand Pro, recensione

Qualche anno fa avevo comperato il volante Microsoft per Xbox 360, ma non avendo un supporto adeguato sul quale appoggiarlo, e’ rimasto praticamente inutilizzato per tutto questo tempo. Si’, e’ studiato per essere anche appoggiato alle gambe, in caso disperato, ma risulta davvero scomodo e altamente instabile, insomma, non e’ per niente la sensazione di un volante.

Recentemente avevo pensato di trovare un tavolino da Ikea, che fosse alto abbastanza, ma non troppo per poterlo mettere davanti al divano e attaccarci il volante… soluzione un po’ scomoda, comunque. Allora, navigando su internet ho notato che c’erano realmente in commercio postazioni di guida avanzate, con sedile e audio incorporato… una spesa decisamente oltre le mie previsioni e soprattutto per un qualche cosa di davvero troppo, troppo ingombrante per i miei spazi.

Ho trovato alla fine questo prodotto, Wheelstand Pro, che mi e’ sembrato subito interessante, non ingombrante ed economico (115 euro). Sul sito (un sito decisamente essenziale) dicono di essere un’azienda polacca che da qualche anno e’ specializzata nella riparazione di pompe idrauliche per buldozzer, un campo decisamente diverso dal videogame, ma appassionati per i giochi di guida, hanno progettato questo supporto per volanti che e’ facilmente realizzabile con i loro macchinari a disposizione… mi e’ sembrato un bell’ingegno, cosi’ ho deciso di ordinarlo. Read More

My Rabbid’s Life

Da circa 3 mesi ho avviato questo piccolo progetto personale: My Rabbid’s Life. Si tratta di un sito dedicato a questo pupazzetto tratto dalla serie di videogiochi “Rayman“; l’ho visto a gennaio, in un negozio, me ne sono subito innamorato, l’ho comperato ed ho iniziato subito a fotografarlo in diverse situazioni nel mondo reale. Guardando in giro sul web, devo dire che non si tratta di un’idea estremamente originale, in molti lo fanno gia’, anche alcuni artisti famosi hanno creato diversi lavori con questo espediente, pero’ e’ un’idea che mi piace comunque, che vorrei continuare a portare avanti con un mio stile, cercando idee sempre nuove. E’ uno stimolo per la fantasia e soprattutto, mi rendo conto che di fatto e’ un mio photoblog, le foto sono tutte mie e ritraggono momenti della mia vita, quindi e’ di fatto un’antologia di quel che faccio io, ma invece di me, il soggetto e’ questo simpaticissimo coniglietto dalla faccia buffa. Read More

World Press Photo 2009

Avevo preparato questo articolo quando fu uscita la notizia sui giornali, poi pero’ mi sono dimenticato di pubblicarla.

Ogni anno il World Press Photo assegna dei premi ai migliori fotogiornalisti nelle varie categorie, dalle notizie di attualita’, allo sport, dai reportage di vita quotidiana, a quelli di stampo naturalista.

Sul sito e’ stata pubblicata la galleria con tutti i vincitori dell’edizione del 2009.

Scrivere…

Si’, ma scrivere come si faceva nel secolo scorso, alla vecchia maniera insomma, carta e penna, due cose che nell’ultimo mese ho rivalutato parecchio.

Innanzitutto le penne. Non sembra, ma trovare una bella penna, che scriva bene e che sia comoda non e’ facile. Certo, potrei comperare una penna da 100 euro e forse avrei qualche cosa di perfetto, ma io starei cercando qualche cosa di piu’ economico, da usare tutti i giorni, che non mi metta a piangere nel caso di furto o di smarrimento e che non debba tenere in cassaforte. Cosi’, nella disperata ricerca di una penna di plastica, ho scoperto con qualche anno di ritardo le cosidette “penne gel”, che al posto del vecchio inchiostro tradizionale, quello che mi impiastricciavo le mani alle elementari quando la bic si rompeva, usano un inchiostro gel, a rapida asciugatura, che garantisce una scrittura fluida e precisa. Sebbene all’inizio non volessi credere a questa nuova tecnologia, mi sono dovuto ricredere, ed ecco che mi e’ presa la frenesia, nel giro di una settimana ho dovuto comperare diverse penne, di diverse marche e modelli. Read More

Quante differenze

Mi trovo ancora una volta a fare un doveroso confronto tra i tanto odiati stati uniti, i tanto criticati stati uniti e il nostro bel paese, perche’ e’ incredibile come ci possano essere delle cosi’ abissali e curiose differenze.

Negli USA, un nero e’ diventato presidente, votato dalla maggioranza del popolo. In italia, i neri sono considerati un problema dalla maggioranza del popolo. Negli USA Obama cerca di sistemare l’economia del suo paese decretando la fine del capitalismo, statalizzando le banche, per evitare una crisi come nel ’29. In Italia, l’economia si dice che sta bene, l’opposizione implode e sparisce, le ronde vengono rese “legge” e gli stranieri “tenuti d’occhio”, messi in centri per reimpatriarli… tutto sommato, come nel ’29. Negli USA hanno la pena di morte. In Italia abbiamo l’obbligo alla vita. Negli USA hanno 50 stati piu’ il distretto della capitale. In Italia abbiamo ancora un solo stato piu’ il distretto della Chiesa.

E per concludere, negli USA Sean Penn vince il suo secondo Oscar per aver interpretato la vita di Harvey Milk, attivista e politico omosessuale morto per la sua lotta per la parita’ dei diritti. In Italia, poche ore prima, per un soffio Povia non vince il suo secondo Festival di Sanremo per aver scritto e cantato una canzone su Luca, un tizio che era* gay solo perche’ non sapeva quanto era bella la figa.

…io preferivo quella del piccione che volava basso.

A sinistra Sean Penn, a destra Povia

A sinistra Sean Penn, a destra Povia

  • ho corretto questa parola piu’ e piu’ volte, non sapevo se era meglio lasciare “era” come nel titolo originale della canzone o interpretarlo meglio con un “faceva”, che forse e’ piu’ calzante.